Ottime idee e lungimiranza. Pietro Leonardi impara l’arte del ‘virtuosismo’ fin dai tempi di Udine per poi applicarne i concetti anche a Parma. Secondo il dizionario italiano, virtuoso è colui che è ricco di virtù morali, onesto. In economia, è la persona orientato al risanamento. O anche chi si distingue nell’esercizio di un’arte, come la musica, o di una qualsiasi attività, soprattutto grazie alla padronanza assoluta di mezzi tecnici.

 

Insomma è l’aggettivo giusto per Pietro Leonardi. “Il virtuosismo è un’innovazione costante. Giorno dopo giorno. L’Udinese è maestra in questo e anche il Parma si sta muovendo bene in quella direzione. C’è una differenza forza però: all’Udinese chi arriva sa che sarà un trampolino, mentre a qui i giocatori non hanno voglia di andar via. C’è fiducia in questo Parma”.

 

Il concetto ‘virtuosismo’, quindi, non può essere finalizzato solamente alla compravendita di giocatori. “Il Parma – spiega Leonardi – si sta muovendo in diverse direzioni. E’ stato creato un centro polifunzionale con una club house a Collecchio che ha permesso di migliore il centro sportivo migliorando e lasciando così un patrimonio alla società. Non solo. E’ stato anche creato e potenziato il Parma Brand, un progetto che permette di sviluppare e potenziare il marchio Parma. Senza dimenticare che questa città è piena di gente disponibile e civile”.

 

Parma è una città tra le più vivibili in Italia. “Qui ci sono tre eccellenze di grandi rilievo. Festeggiare il centenario del Parma insieme al bicentenario di Giuseppe Verdi è motivo di grande orgoglio e, per certi aspetti, mi responsabilizza anche. C’è grande sintonia tra calcio e musica. Un grande presidente, non italiano, disse che la mia fortuna è che sono diventato così grazie alle mie influenze musicali. Ho delle sfumature che altri non hanno. E’ il complimento più bello che mi abbiano mai fatto”.